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Crisi migranti, Fedriga: "Necessario forte intervento dell'Europa"

Il governatore del Friuli Venezia Giulia commenta così la situazione sempre più difficile a cui è esposta l'Italia e, in particolar modo, le regioni coinvolte dalla rotta del Mediterraneo e quella balcanica. "Risposte a chi scappa da guerra, ma non possiamo pensare che tutti possano andare dappertutto"

TRIESTE - "Tutte le misure che è necessario fare in questo momento sul territorio per affrontare l'emergenza immigrazione sono dei palliativi. Per quanto riguarda la mia regione e la rotta balcanica, penso che serva un forte intervento europeo per fare accordi con i Paesi di transito. Accordi che poi vanno fatti rispettare". E' questa la posizione di Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della conferenza Stato-Regioni, in un'intervista rilasciata alla Stampa. "Stipulare accordi bilaterali nel Mediterraneo con i paesi nordafricani per effettuare pattugliamenti congiunti potrebbe essere una soluzione. Lo stesso bisognerebbe fare con la Slovenia. Dobbiamo dare delle risposte a chi scappa da una guerra, e quindi ha diritto allo status di rifugiato, però non possiamo pensare che chiunque possa andare dappertutto".

Nel frattempo, come denunciato dal mondo dell'accoglienza, a Trieste i trasferimenti sono bloccati e tra l'ex Silos e ricoveri di fortuna circa 500 persone sono costrette a dormire all'addiaccio, anche a causa dell'implosione del sistema di gestione degli arrivi. Arrivi che ormai hanno raggiunto quota 8000 mila, con oltre 2200 solo nel mese di luglio. A questo il link la denuncia di Ics e le altre realtà associative. 

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