Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Reati informatici in aumento, Sap: «Non chiudere ma potenziare le sezioni della Polizia Postale»

«Ancora una volta ad una maggiore richiesta di sicurezza si risponde, sotto le mentite spoglie della c.d. “razionalizzazione”, con delle possibili chiusure che in realtà non farebbero altro che aggravare una situazione già per nulla edificante»

«Il Friuli Venezia Giulia è la regione italiana dove sono cresciuti di più negli ultimi cinque anni i reati informatici (+134%), non lo dice il SAP ma l’analisi di DAS - Compagnia di Generali Italia. Trieste è al primo posto, con un incremento del +199%, mentre ad Udine i reati informatici sono più che raddoppiati con un +133%; Pordenone conta un incremento del +118% e Gorizia di un +81%» ha dichiarato il Sap, Sindacato Autonomo di Poliza in merito all'aumento dei reati informatici.

«Internet ed il web oggi sono lo strumento maggiormente utilizzato dalla popolazione mondiale, soprattutto per gli acquisti on line, che così bene si prestano alle c.d. truffe informatiche. Non di minor importanza sono poi quei reati che minacciano i minori, in particolare il cyberbullismo e la pedo-pornografia. Corre sul web anche il pericolo terrorismo, trovando appunto nella rete un terreno fertile per il reclutamento di nuovi adepti ad ideologie portatrici di terrore e morte» spiegano i rappresentati del Sap.

«Paradossalmente a quanto accade in rete però–continuano–, continuiamo ancora oggi a paventare chiusure dei presidi di Polizia, come quelli della “Postale”, in particolare proprio nella nostra regione, la più colpita d’Italia proprio da questa tipologia di reati, per l’appunto quelli informatici.Gorizia e Pordenone sedi a rischio chiusura, un provvedimento che inevitabilmente si ripercuoterebbe anche sul carico di lavoro delle province di Udine e di Trieste, quest’ultimo capoluogo di Regione e quindi anche sede Compartimentale della Polizia Postale e Comunicazioni» .

«Ancora una volta ad una maggiore richiesta di sicurezza si risponde, sotto le mentite spoglie della c.d. “razionalizzazione”, con delle possibili chiusure che in realtà non farebbero altro che aggravare una situazione già per nulla edificante. Invece di parlare di chiusure delle sezioni di Polizia “Postale”, si pensi piuttosto a potenziarle e migliorarle, come tutti gli uffici di Polizia, in particolar modo quelli investigativi, dotando loro dei strumenti e mezzi informatici adeguati ed al passo con i tempi; spesso questi Uffici infatti non dispongono nemmeno di connessioni “sicure”, tanto da non poter accedere a determinati siti e social network, oggi ormai di uso comune ed utilizzati da tutti» concludono.

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