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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Sicurezza, Novelli (FI): «Escalation di criminalità in FVG senza fine, rafforzare Forze dell'Ordine»

Ad affermarlo è il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli, a seguito del grido d’allarme lanciato dal prefetto Zappalorto, dal Sap e dal Procuratore capo di Trieste Mastelloni che già nel 2014 aveva parlato delle infiltrazioni criminali nel territorio regionale

«Aumento di furti e reati ed emergenza immigrazione da una parte e sempre meno agenti di Polizia dall’altra: è questa la situazione con la quale deve fare i conti il FVG. Sarebbe, quindi, auspicabile che anche la Regione si attivasse, magari ascoltando quanto prima i rappresentanti sindacali della Forze di Polizia ed i prefetti per rendersi conto della reale situazione e prendere le misure necessarie, facendo, se necessario, anche pressioni sul governo nazionale».

Ad affermarlo è il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli, a seguito del grido d’allarme lanciato dal prefetto Zappalorto, dal Sap e dal Procuratore capo di Trieste Mastelloni che già nel 2014 aveva parlato delle infiltrazioni criminali nel territorio regionale.

«Negli ultimi anni – rileva Novelli – anche in FVG abbiamo assistito ad un aumento di furti, aggressioni, reati predatori ed informatici. Reati che le Forza di Polizia hanno sempre più difficoltà a perseguire e prevenire, sia a causa delle carenze di organico (anche l’età media degli agenti in servizio è alta e si attesta sui 45-50 anni) che delle attrezzature obsolete messe a disposizione, come ad esempio il parco macchine che in molti casi hanno superato i 200mila chilometri».

«Già due anni fa il capo della Polizia Alessandro Pansa ha lanciato l’allarme sui troppi tagli subiti dal comparto che, evidentemente, portano ad una diminuzione del servizio di sicurezza reso ai cittadini: la crescita dei reati è, infatti, direttamente proporzionale a quella dei tagli al comparto, con i questori che fanno il possibile per organizzare la sicurezza con le risorse umane e con le attrezzature messe a loro disposizione”.

«La Regione – prosegue Novelli – non può rimanere indifferente di fronte a questa situazione, anche perché è probabile che, con l’arrivo degli immigrati che adesso si trovano nella vicina Slovenia, le già poche Forze di Polizia a disposizione saranno impiegate alla frontiera, o comunque per gestire il flusso. A questo punto la domanda sorge spontanea: chi resta a presidiare il territorio? Dobbiamo lasciare che i nostri cittadini siano in balia di delinquenti con Polizia e Carabinieri che faticano sempre di più a gestire le necessità operative?»

«Per questo chiederò all’amministrazione regionale di audire, se possibile, quanto prima i sindacati di Polizia ed i prefetti, anche perché – conclude Novelli – la sicurezza dei cittadini non può e non deve essere messa in secondo piano».

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