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Infermieri indagati a Palmanova, Stabile (FI): «Errore dell’operatore causa delle carenze del sistema»

«Sistema disfunzionante e insicuro, che li ha costretti a svolgere la propria professione in condizioni organizzative inadeguate, esponendoli al rischio di sbagliare»

«La tragica vicenda che vede indagati due infermieri della Centrale 118 di Palmanova per il decesso di una persona che sarebbe stato causato da un ritardo del soccorso, riporta alle cronache i gravi disservizi che sono seguiti all’istituzione del Nue 112 e della Centrale unica 118. L’analisi degli errori in ambito sanitario dimostra che la causa di un evento dannoso non è quasi mai il solo sbaglio dell’operatore, ma dipende dalla coincidenza di molti eventi, e coinvolge inevitabilmente l’organizzazione. Anche quando c’è un errore dell’operatore, questo dipende nella stragrande maggioranza dei casi da carenze organizzative». Lo afferma la candidata al Senato di Forza Italia nonchè medico primario ospedalierio Dott.ssa Laura Stabile.

«Di fatto, anche gli infermieri oggi indagati sono vittime di un sistema disfunzionante e insicuro, che li ha costretti a svolgere la propria professione in condizioni organizzative inadeguate, esponendoli al rischio di sbagliare. Il 28 aprile, dieci giorni prima dell’evento, tutti gli infermieri della Centrale 118 di Palmanova avevano segnalato gravissimi disservizi: black out ripetuti del sistema informatico, con perdita di tutti i dati e impossibilità a far partire, o proseguire, gli interventi di soccorso, difficoltà nella comunicazione fra 112 e 118, frequente impossibilità a identificare il luogo dove inviare l’autoambulanza, che non di rado ha raggiunto destinazioni sbagliate. E, in aggiunta, turni di lavoro pesanti e con impossibilità a garantire le pause prescritte per chi lavora ai videoterminali. Anche lo stress, fino al burn out dell’operatore, è un elemento che aumenta la probabilità di errori.
Questi disservizi sono stati più volte segnalati anche dai medici e dai cittadini: la responsabilità non può e non deve ricadere solo sull’anello più debole della catena, l’operatore che sta in prima linea, che forse ha sbagliato, ma non è certo responsabile delle carenze del sistema».

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