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Candidatura Unesco per il Collio Brda: territorio ricco di storia, cultura e tradizione

Particolare, multiculturale, ricco di storia e tradizione: in qualunque modo lo si pronunci, Collio in italiano, Brda in sloveno, Cuei in friulano, in den Ecken in tedesco, questo territorio merita di essere valorizzato, ed ecco che la sua candidatura Unesco entra nel vivo

Foto d'archivio

Il Collio (Cuei in friulano, Brda in sloveno) è un'area geografica collinare divisa tra Italia (provincia di Gorizia) e Slovenia, che si estende tra il corso del fiume Isonzo ed il suo affluente di destra, fiume Iudrio, delimitata a sud dalla pianura friulana e a nord dalle frazioni di Mernico (Dolegna del Collio), Cobaler (Canale d'Isonzo) e Lasizze (Canale d'Isonzo), confinando a nord con il territorio della zona delle valli del Natisone e rientrando nella parte italiana nell'UTI Collio-Alto Isonzo.

Il territorio, nell'ambito dell'Impero austro-ungarico, fece parte del Litorale austriaco. Durante la prima guerra mondiale fu luogo degli scontri per l'occupazione italiana di Gorizia; assegnato all'Italia alla fine della guerra, entrò a far parte interamente della provincia di Gorizia. Nel 1943 venne occupato per un breve periodo dai partigiani iugoslavi di Tito e successivamente dai tedeschi, entrando così a far parte della Litorale Adriatico tedesco fino al 1945. Nel trattato di pace di Parigi venne assegnato quasi interamente alla Jugoslavia; dal 1991 la parte ex jugoslava è sottoposta all'amministrazione della Repubblica slovena.

Territorio e tradizioni

La geografia ha posto questo territorio nella soglia delle tre principali realtà etnico-linguistiche del continente europeo: latina, slava e germanica, le cui diverse identità storico-culturali nei secoli hanno alternato conflitto e dialogo. In qualunque modo lo si pronunci, Collio in italiano, Brda in sloveno, Cuei in friulano, in den Ecken in tedesco, il territorio è caratterizzato da colline che raggiungono i 270 metri slm, estendendosi nella zona pedemontana a sud delle Prealpi Giulie, a ovest di Gorizia fino a Cormòns e oltre.

Naura incontaminata con al nord le montagne e al sud un perfetto clima marino. La storia di questi luoghi ha forgiato lo spirito dei suoi abitanti definendo i tratti di un'identità locale e regionale molto solida.

Un territorio particolare, multiculturale, ricco di storia e tradizione. La parte del Collio appartenente alla Repubblica italiana è multilingue. Oltre alla lingua italiana, infatti, si parla il dialetto friulano, con l'eccezione di San Floriano del Collio e delle località di Plessiva in comune di Cormons e delle località di Piuma, Oslavia e San Mauro in comune di Gorizia, dove la popolazione parla la lingua slovena. La parte del Collio che si trova in Slovenia è invece interamente di lingua slovena, con il dialetto locale di tipo goriziano (il Briško nare?je).

Famosi i vini del Collio, ai quali è assegnata la DOC "Collio Goriziano" o, più semplicemente, "Collio". Questi vini sono conosciuti anche a livello internazionale. Inoltre, come da tradizione, vengono prodotte le ciliegie.

Candidatura Unesco del Collio Brda

Ed ecco che "la candidatura del Collio/Brda/Cuei a Patrimonio mondiale Unesco sta entrando nel vivo. La Camera di Commercio Venezia Giulia d'intesa con la Regione - spiega il presidente camerale Antonio Paoletti - ha costituito a dicembre il Comitato tecnico ristretto che è già al lavoro per predisporre tutti materiali di approfondimento necessari al dossier di candidatura".

Questi ultimi serviranno per tutelare il patrimonio paesaggistico, agricolo e tecnico, per sensibilizzare e istruire, per progettare lo sviluppo in modo accurato, conservare l'urbanizzazione e migliorare la qualità della vita degli abitanti del territorio del Collio e del Brda.

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