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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Dal 4 al 6 maggio / magazzino 26

Quattro spettacoli da non perdere questo weekend in Porto Vecchio

Nuovi appuntamenti con “Una luce sempre accesa”, la rassegna di eventi culturali, promossa e organizzata dal Comune di Trieste nella sala Luttazzi del Magazzino 26 in Porto Vecchio. Ecco cosa non perdere questo weekend

Nuovi appuntamenti con “Una luce sempre accesa”, la rassegna di eventi culturali, promossa e organizzata dal Comune di Trieste nella sala Luttazzi del Magazzino 26 in Porto Vecchio, ora Porto vivo di Trieste, con la direzione artistica di Gabriele Centis, per la parte musicale, e Lino Marrazzo, per la parte teatrale.

Gli eventi del weekend

  • Il primo incontro è previsto per domani, giovedì 4 maggio, alle ore 20.30 con "Niente da dichiarare". Lo spettacolo mette in scena storie e memorie di un confine che ha diviso famiglie, case e amori e che la nuova Europa ha spazzato via. “Cosa dichiara?” questa domanda non la farà più nessuno, finalmente “Non c’e’ niente da dichiarare”. Una lettura scenica ricca di risate e riflessioni proposta dal Terzo Teatro di Gorizia su testo di Roberto Covaz per la regia di Mauro Fontanibi. L'ingresso è a pagamento, è possibile acquistare la prevendita dei biglietti su Vivaticket.it o la sera dello spettacolo presso la Sala Luttazzi, salvo disponibilità di posti. Evento a cura di Collettivo Terzo Teatro Aps Gorizia.
  • Si prosegue venerdì 5 maggio alle ore 20.30 con "Domotika Distopika". Lui e Lei. Efficienti, tecnologici e dispotici… e poi c’è AlFreddo, il vecchio frigo da buttare: riciclarlo o rottamarlo? Una commedia distopica in cui la parola è lasciata ai dispositivi di casa alle prese con sentimenti di amore, paura e abbandono. Chi è il vero umano? Spettacolo promosso da L’Officina Aps. L'ingresso è libero.
  • Ultimi due appuntamenti sabato 6 maggio: il primo alle ore 9.00 con "Le città si fanno verdi". Un incontro per condividere esperienze e riflessioni per la realizzazione e la gestione di aree verdi nei contesti di rigenerazione urbana. A partire da un’esperienza di Italia Nostra nell’area milanese, si parlerà della realizzazione di aree verdi all’interno di spazi urbani in rigenerazione, indirizzando caratteristiche, regole generali, opportunità ma anche punti di attenzione nella progettazione e implementazione di queste tipologie di progetti, in funzione del miglioramento della qualità della vita e nel rispetto delle specificità delle aree in oggetto. Verranno toccati anche esempio concreti, quali lo sviluppo del Porto Vecchio e delle zone adiacenti da un punto di vista paesaggistico e monumentale. Evento a cura di Italian Nostra - Sezione di Trieste. L'Ingresso è libero. Infine, sempre nella giornata di sabato alle ore 20.30 verrà proposto "Telefonano che c’è un incendio su una nave...". Era 13 marzo 1987, al porto di Ravenna mentre alcuni operai stanno ripulendo le stive della nave “Elisabetta Montanari” dai residui di nafta, scoppia un incendio le cui esalazioni causano la morte per asfissia di 13 operai. L’imbarcazione era una nave cisterna adibita al trasporto di gas Gpl, ferma in un cantiere di manutenzione del porto. Scritto e diretto da Leandro Lucchetti, con Pierluca Famularo, Sergio Pancaldi, scenografia di Roberto Pignataro, musica Andro Cecovini e consulenza tecnica di Umberto Laureni. Lo spettacolo è promosso dall’Associazione La Macchina del Testo in collaborazione con Associazione Che Guevara. Ingresso libero.
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