Sabato, 23 Ottobre 2021
Salute

Probiotici: controindicazioni, proprietà e benefici per la salute

I probiotici sono microrganismi viventi e attivi (soprattutto batteri), contenuti in determinati alimenti o integratori che, in numero sufficiente, esercitano un effetto positivo sulla salute dell’organismo, rafforzando in particolare l'ecosistema intestinale

Secondo la definizione ufficiale di FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura) e OMS, i probiotici sono "micro-organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell'ospite". Infatti, con il termine probiotici ci riferiamo a dei batteri buoni presenti nella microflora dell'intestino umano o anche nel latte fermentato e negli yogurt. Solitamente vengono consumati quando è necessario integrarne la presenza per dare equilibrio alla flora batterica. Quindi, affinché possa essere definito probiotico, un batterio deve possedere un certo numero di caratteristiche e proprietà specifiche:

  • deve essere normalmente presente nel nostro intestino;

  • deve resistere all'azione digestiva di succo gastrico, enzimi intestinali e sali biliari;

  • non deve dare reazioni immunitarie;

  • deve avere un effetto benefico per la salute umana, grazie all'antagonismo nei confronti di microrganismi patogeni e alla produzione di sostanze antimicrobiche;

  •  deve essere in grado di aderire alle cellule intestinali e colonizzarle.

I probiotici sono preziosi alleati della nostra salute, utilissimi nel difendere l'ecosistema intestinale e, più in generale, il nostro organismo. L'intestino, infatti, è un organo fondamentale negli equilibri immunitari dell'organismo, poiché ospita circa il 70% delle nostre difese; di conseguenza, il buon funzionamento dell’apparato digerente e un sistema intestinale equilibrato contribuiscono a preservare il nostro sistema immunitario e a mantenere l’organismo sano e forte. 

Il ruolo dei probiotici

I probiotici sono microrganismi viventi e attivi (soprattutto batteri), contenuti in determinati alimenti o integratori che, in numero sufficiente, esercitano un effetto positivo sulla salute dell’organismo, rafforzando in particolare l'ecosistema intestinale. 

I probiotici, quindi, sono batteri buoni in grado di raggiungere, riequilibrare e supportare la flora batterica, cioè l'insieme dei microrganismi naturalmente presenti nell'intestino, che gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella modulazione del sistema immunitario.

Raggiungendo l'intestino vivi, infatti, i probiotici contrastano la proliferazione dei batteri dannosi, creando un ambiente a loro sfavorevole e privandoli delle risorse e dei nutrienti necessari per sopravvivere, ottimizzano la funzionalità del colon e contribuiscono alla salute generale del nostro organismo. Inoltre i probiotici, per risultare efficaci, devono essere attivi e vitali a livello intestinale, resistenti al pH gastrico, ai succhi gastrici, alla bile e al succo pancreatico, e devono essere in grado di persistere momentaneamente nell’intestino. 

Benefici

I probiotici fanno bene alla salute perché sono in grado di contrastare i batteri cattivi (patogeni) anch'essi presenti nel nostro organismo. Nel momento in cui i batteri cattivi sono in maggioranza, si ha una carenza di probiotici che comporta il manifestarsi di sintomi di vario tipo. Tra i maggiori benefici ricordiamo che:

  • resistono all'acido gastrico ed alla bile, aderiscono alle cellule, producendo sostanze batteriche che permettono di modulare l'equilibrio della flora batterica intestinale;

  • potenziano le difese immunitarie e stimolano il sistema immunitario;

  • contrastano le infezioni gastrointestinali, alcune malattie intestinali, le allergie e le infezioni uro-genitali.

Assumere probiotici risulta quindi molto utile per ristabilire l'equilibrio intestinale, in particolare in seguito all'assunzione di antibiotici, di malattie o di periodi di forte stress. Ma non solo. Infatti, i probiotici sono utilissimi anche per:

  • difendere l’organismo da germi e virus influenzali e parainfluenzali;

  • fare fronte ad alcune affezioni della pelle, come ad esempio le dermatiti atopiche;

  • alleviare i sintomi legati alla sindrome del colon irritabile;

  • prevenire le infezioni vaginali;

  • alleviare l'intolleranza al lattosio e le allergie alimentari. 

Studi recenti, infatti, hanno dimostrato che una flora intestinale sana non è importante solo per combattere disturbi addominali come gonfiore, diarrea, pesantezza e/o digestione lenta, ma potenzia anche il sistema immunitario, stimolando, tra gli altri, anche l’attività del tessuto linfatico intestinale (GALT).

In ogni caso, l'efficacia dei probiotici può comunque variare in relazione al tipo di batteri utilizzati e alla risposta individuale. Alcuni ceppi, infatti, possono essere indicati in presenza di determinate patologie ma rivelarsi inutili o addirittura dannosi in altre situazioni. Per questo motivo è sempre molto importante consultare il proprio medico prima di assumere integratori di probiotici.

Probotici e prebiotici, le differenze

Inoltre, è possibile effettuare una distinzione tra probiotici e prebiotici. Ecco la differenza:

  • i probiotici sono organismi vivi normalmente presenti all'interno del nostro corpo.

  • I prebiotici sono sostanze non vitali (zuccheri di media complessità) che promuovono la crescita ed il corretto funzionamento dei batteri buoni (probiotici) presenti nell'organismo.

I probiotici utili all'organismo sono i lattobacilli (casei, paracasei, acidophilus, rhamnosus, bulgaricus, reuteri), bifidobatteri (bifidum, brevi, infgantis), streptococcus termophilus e saccaromices boulardi.

Alimenti ricchi di probiotici e prebiotici

  • Latte fermentato;

  • yogurt;

  • kefir;

  • latticini ai quali sono stati aggiunti probiotici;

  • tempeh;

  • cicoria;

  • carciofi;

  • tarassaco;

  • aglio;

  • banana;

  • crusca;

  • porro;

  • asparagi.

Consigli per l'assunzione

Normalmente, per potenziare l'efficacia e mantenerne costante la presenza, i probiotici devono essere assunti giornalmente nella dose minima consigliata. Di solito vengono assunti, oltre che tramite cibo, anche tramite integratori per contrastare alcuni disturbi, come ad esempio la stipsi.

La maggior parte dei microrganismi probiotici utilizzati negli integratori alimentari appartengono ai generi BIfidobacterieum e Lactobacillus; tuttavia, esistono numerosi ceppi di probiotici, ognuno dei quali svolge funzioni differenti. Proprio per questo, è importante consultare il proprio medico prima di assumere integratori di probiotici, così da individuare il ceppo indicato per trattare i propri disturbi.

Per essere efficaci, i probiotici dovrebbero essere assunti sempre a stomaco vuoto, per un tempo medio di 3-4 settimane (ma possono essere utilizzati anche in modo continuativo) e in un quantitativo di almeno un miliardo di batteri al giorno. Inoltre, è importante conoscere il nome completo del ceppo di appartenenza, la quantità di probiotici vivi contenuti nel prodotto e le condizioni di conservazione, informazioni che devono essere per legge riportate sulla confezione del prodotto.

Effetti sulla salute

Ormai da qualche anno, i probiotici sono oggetto di un'intensa attività di ricerca volta a scoprire nuovi ceppi batterici e ad indagarne i meccanismi d'azione e le proprietà salutistiche. Il loro utilizzo è stato proposto, spesso con risultati incoraggianti, nel trattamento di svariate condizioni, patologiche e non. Anche se molto rimane ancora da chiarire, sappiamo che l'effetto positivo sulla salute umana dipende, in prima istanza, dall'effetto inibitorio sulla proliferazione di patogeni a livello intestinale.

Possibili controindicazioni

Esistono anche delle controindicazioni a riguardo. In alcuni casi, infatti, possono determinare un aumento dei sintomi gastrointestinali, soprattutto flatulenza e gonfiore (i batteri fermentano il cibo e liberano gas). Possono verificarsi anche reazioni allergiche. In alcuni pazienti immunodepressi o con danni estesi della barriera intestinale, gli integratori devono essere usati con molta cautela perché sono stati descritti casi di complicanze infettive. Ad ogni modo, prima di assumerli è sempre meglio rivolgersi al medico.

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