Blitz di CasaPound in Consiglio sull'immigrazione, consigliere leghista: "Ai migranti sparerei"

Una quindicina di militanti guidati da Francesco Clun hanno fatto irruzione in aula. Blitz che nessuno è riuscito a fermare. Antonio Calligaris: " “Io sono uno di quelli che gli sparerebbe, a quelli lì, tranquillamente"

CasaPound ha fatto irruzione nella sala del Consiglio regionale per protestare contro le politiche sull'immigrazione portate avanti dall'amministrazione guidata da Massimiliano Fedriga. L'episodio, che ha visto la presenza di una quindicina di militanti, è avvenuto questa mattina durante una seduta della VI commissione che trattava il programma sul fenomeno migratorio. Francesco Clun, leader del partito di estrema destra della sezione triestina, ha scandito un comunicato aiutandosi con un megafono. "Questo continuo flusso di stranieri è il frutto della vostra inettitudine" queste le parole lette in un'aula dove erano presenti alcuni consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione. 

Le parole del Pd

"Sono uscito dall’aula, schifato, non meritano neanche un minuto di attenzione" così ha scritto Massimo Moretuzzo del Patto per l'Autonomia sul suo profilo Facebook. Secondo il consigliere, si sarebbe verificato anche un altro fatto. "La cosa peggiore non è stata questa, ma un consigliere della Lega che alle loro inascoltabili parole sui migranti ha risposto: “Io sono uno di quelli che gli sparerebbe, a quelli lì, tranquillamente. Questo ci dà la misura del clima che stiamo vivendo, della responsabilità politica di quello che sta succedendo e di quello che potrebbe succedere". La frase incriminata e dai toni piuttosto pesanti, l'avrebbe infatti pronunciata il consigliere leghista Antonio Calligaris durante il confronto con i militanti di CP. 

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Nessun filtro

L'irruzione lascia alcune perplessità su come abbiano fatto ad entrare. La sala del Consiglio regionale si trova al primo piano del palazzo di piazza Oberdan e per accedervi, anche in ragione delle normative anti CoViD-19, bisogna annunciarsi e registrarsi alla guardiania, sottoporsi alla misurazione della temperatura (c'è un termoscanner nell'atrio ndr) salire le scale, affrontare un secondo "filtro" e appena qui, dirigersi verso l'aula consiliare. "Rimane l’errore del presidente della commissione, dell'assessore e di molti consiglieri, che sono rimasti immobili senza reagire ad ascoltare, in un'aula illegalmente occupata, i proclami di beceri fascisti" queste le parole del segretario regionale dei dem, Cristiano Shaurli. "Così rischiamo di legittimare atti violenti che infrangono le regole della democrazia. Mi auguro che l’istituzione Regione denunci immediatamente i responsabili". Quando la Digos è arrivata in piazza Oberdan era già tardi. 

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