Centri estivi 2020, Brandi: "Strada lunga e difficile ma garantiti 3800 posti"

L'assessore all'educazione: "Nonostante le stringenti e tardive misure anti contagio l'attività è stata avviata e conclusa senza che si siano evidenziati contagi tra i bimbi e il bilancio è positivo"

Positivo secondo l'assessore all'educazione Angela Brandi il bilancio sull'attività dei centri estivi quest'estate, che nonostante le stringenti norme per contrastare la pandemia è stata avviata e conclusa senza che si siano evidenziati contagi tra i bimbi e garantendo oltre 3800 posti (non corrispondenti al numero di bambini, in quanto alcuni hanno frequentato più di un turno). Un numero, ha precisato Brandi, che corrisponde più o meno agli stessi accoglimenti degli anni scorsi.

Le percentuali di accogliemento

Per i nidi i turni bisettimanali richiesti sono stati 927 e sono stati 532 quelli accolti (57,39%); per le scuole dell’infanzia 2466 richieste delle quali 862 accolte (35%); per le primarie 1213 richieste e 572 accolte (47,16%). Per i ricreatori i turni settimanali richiesti sono stati 2364 di cui 1840 quelli accolti (78%).

"Camminata lunga e difficile"

Le regole sanitarie severe hanno richiesto un maggior dispiego finanziario da parte del Comune: un milione e mezzo in più rispetto all'anno scorso, a tariffe invariate rispetto all'anno scorso relativamente ai nidi comunali. Il Fvg è stata una delle poche regioni in Italia a fornire questo servizio ai bimbi fino ai tre anni. “Una camminata lunga e con inizio difficoltoso – ha commentato Brandi – tenendo conto che a un mese dalla riapertura ancora non si conoscevano le linee guida governative, mentre quelle regionali sono uscite il primo giugno. Non è stato facile ampliare il numero di strutture per garantire i distanziamenti ma grazie alle convenzioni con privati e società sportive siamo riusciti a concludere il percorso con successo”.

Le relatà convenzionate

Determinante il supporto del presidente regionale del Coni e tra le altre realtà che hanno offerto il loro sostegno sono state ricordate la Fin Plus Trieste, l’Atletica Trieste, il Primorec di Prosecco, l’Interclub Muggia, e ancora realtà come l’Opera Figli del Popolo, il Comitato ex allievi ricreatorio “Giglio Padovan”, Villa Ara Gesuiti Trieste e In Movimento, nonché gestori come le cooperative Duemilauno, La Quercia, Fhocus, Progetto A, Asilo Nido SMMaggiore e Sodexo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Rischio zona rossa, ecco l'ordinanza Fvg: no caffè fuori dai bar e stop ad allenamenti

  • Covid, morire a 45 anni: il pizzaiolo Abbas lascia cinque figli e la moglie

  • Il Friuli Venezia Giulia rischia la zona rossa

  • Dinner cancelling: come funziona la dieta seguita da Fiorello per dimagrire

  • Caffè, asporto e consumo su suolo pubblico: i chiarimenti sull'ordinanza

  • La Regione valuta la stretta: nel mirino il caffè fuori dai bar e le cene tra amici

Torna su
TriestePrima è in caricamento