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Foto di repertorio

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"Caso" animali selvatici: il soccorso riparte a metà gennaio

Risponde l'assessore Zannier dopo le segnalazioni social sulla mancata convenzione tra ENPA e regione: "Il mancato rinnovo è stato necessario per adeguare al rialzo le dotazioni finanziarie, visto anche l'incremento dell'attività registrato nell'anno trascorso"

Il servizio di soccorso agli animali selvatici, che la Regione affida con convenzioni ad enti esterni, sarà nuovamente attivo da metà gennaio, la notizia arriva direttamente dall'assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna Stefano Zannier. Dopo le segnalazioni pervenuteci in redazione (i problematici salvataggi di un capriolo e di un piccione) e il botta e risposta tra il consigliere Francesco Russo e l'ENPA stesso, l'assessore prende la parola e annuncia che "il processo di esternalizzazione dei servizi di soccorso, assistenza e recupero della fauna selvatica ferita, in difficoltà o morta rinvenuta sul territorio regionale, è in fase di completamento e si concluderà entro la metà del mese di gennaio, tempo tecnico necessario all'assegnazione delle risorse finanziarie derivanti dalla legge di stabilità 2020".

"Il mancato rinnovo delle convenzioni in essere - ha precisato ancora Zannier - è stato necessario per adeguare al rialzo le dotazioni finanziarie, visto anche l'incremento dell'attività registrato nell'anno trascorso". In via transitoria, gli operatori delle Stazioni forestali si stanno attivando per affrontare la temporanea situazione.

Il problema della peste suina

A ciò si aggiunge un maggior impegno della Regione nella prevenzione della diffusione della peste suina africana da cui deriva, come sottolinea l'assessore, "la necessità di garantire un servizio anche relativamente al monitoraggio per le problematiche connesse a questa epidemia suina. Pertanto - aggiunge Zannier - nel corso del 2020, l'adozione di rinnovati protocolli e relative nuove gare di affidamento dovranno rispondere anche alle mutate esigenze di sorveglianza sanitaria".

Infine, l'assessore evidenzia "la difficoltà nell'individuare figure professionali esterne all'Amministrazione che siano disponibili allo svolgimento di questo servizio pertanto, l'aumento delle dotazioni finanziarie da parte della Regione stessa mira proprio a superare tale criticità."

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