Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Torna il senzatetto delle coperte, Polidori: "Pericoloso per la collettività"

A carico dell'uomo un provvedimento di allontanamento di tre anni. Il vicesindaco: "Dopo comportamenti violenti, aggressioni, minacce, risse, la questura lo ha definito pericoloso per la collettività. Ora inizia il lungo iter per l'espulsione, nel frattempo farò il possibile per impedirgli di bivaccare"

"Il clochard della famigerata coperta è tornato e ha cominciato a bivaccare tra via Coroneo e via Carducci". A dichiararlo lo stesso vicesindaco Paolo Polidori, che l'anno scorso aveva gettato le coperte del senzatetto rumeno Mihai Mezei in un cassonetto, attirando l'attenzione della stampa nazionale e internazionale. In seguito l'uomo, dopo essere stato preso in cura dalla comunità rumena, era tornato al suo paese d'origine. E poi la notizia di qualche ora fa sulla bacheca del vicesindaco: "I NIS della Polizia Locale, questa mattina, hanno accompagnato Mezei, in seguito a segnalazione di bivacco in via Carducci, presso il comando della caserma di San Sebastiano, dove è stato identificato".

"Blitz" di Polidori, nel cassonetto le coperte di un senzatetto

"Pericoloso per la collettività"

Polidori informa poi che "la persona ha sulle spalle un provvedimento di allontanamento dalla città per tre anni, in seguito a comportamenti violenti, aggressioni, minacce, risse" e dichiara che "da documento della Questura risulta 'pericoloso per la collettività'". La Questura conferma specificando che "la persona è destinataria anche del foglio di via del Questore, pertanto si procederà a norma di legge con le segnalazioni alla competente Autorità Giudiziaria e agli adempimenti previsti".

"Un lungo iter per l'espulsione"

Adempimenti che, secondo Polidori, costituiscono un iter "troppo farraginoso per riallontanare la persona al di fuori del territorio del Comune di Trieste, procedura che dovrebbe essere automatica, ma che invece non è consentita dalle leggi attuali". Leggi che, a detta del vicesindaco "non consentono di dare una pronta e severa risposta a chi, considerato pure individuo pericoloso per la collettività, si permette di perseverare a commettere reati. Nel frattempo bivaccherà ancora? Non si sa, ma di certo farò tutto il possibile per impedirglielo".

"Scusa a nome della città di Trieste", riportate le coperte

"Aveva rifiutato l'accoglienza due volte"

Mihai Metzei, dichiara ancora Paolo Polidori, "precedentemente al famoso evento delle coperte, ha rifiutato per ben due volte l’accoglienza in strutture del Comune di Trieste, promossa dal sottoscritto e coadiuvato dall’assessore ai servizi sociali. Quindi invito la comunità rumena, e le persone che avevano partecipato al presidio silenzioso in sua difesa, lasciando coperte sul posto dove bivaccava, a prendersi cura di lui in prossimità del prossimo inverno, che si annuncia piuttosto rigido".

"Ricordo comunque - ironizza in conclusione l'esponente della Lega - che, da documento della questura, la persona in questione è considerata pericolosa per la collettività; l’invito quindi, nell’eventualità di una sua accoglienza in casa (ricordo però il provvedimento di allontanamento), è quello di usare la massima prudenza".

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