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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Vaccini, Riccardi: “La maggior parte delle terze dosi sarà tra novembre e dicembre”

Dai dati illustrati in terza commissione. Sono 500 i dipendenti del Ssr al momento "fuori gioco" perché sospesi o perché hanno contratto il Covid

"Tra la fine del mese di novembre e la seconda settimana di dicembre si concentrerà la maggior parte della somministrazione di terza dose del vaccino in Friuli Venezia Giulia. A tal riguardo ci stiamo organizzando al meglio, tenendo conto del personale mancante all'interno del sistema tra quanti sono sospesi e quelli attualmente positivi".

A darne notizia è stato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi nel corso dell'audizione svoltasi oggi in Terza commissione consiliare durante la quale l'esponente dell'esecutivo ha compiuto una disamina sull'andamento della pandemia in Friuli Venezia Giulia.

Uno degli elementi sui quali si è soffermato il vicegovernatore è quello relativo ai vaccini già effettuati e quelli che dovranno essere inoculati come terza dose. "In questo momento - ha detto Riccardi - i vaccinati con prima dose sono 900 mila su una platea di 1,1 milioni di abitanti over 11, pari a circa l'82 per cento della popolazione. Ad oggi uno degli elementi più critici è quello riguardante la durata del green pass, pari a 12 mesi, quando invece l'efficacia del vaccino si riduce dopo sei mesi. Di questo elemento ne dobbiamo tenere conto per cercare di contenere il più possibile il contagio. Per questo motivo ci stiamo organizzando al fine di accelerare l'inoculazione della terza dose, prevedendo un incremento dell'afflusso di persone tra la fine di novembre e la metà del mese di dicembre".

A fronte di questa necessità, a cui si associa il grande lavoro che stanno compiendo i dipartimenti di prevenzione, il sistema sanitario regionale sconta però un problema relativo al personale in servizio. "Dai numeri a nostra disposizione - ha detto il vicegovernatore - al 12 di novembre sono stati sospesi dal servizio 334 operatori ai quali si aggiungo altre 164 unità fuori servizio in quanto contagiate dal Covid. È chiaro che queste persone non possono essere facilmente rimpiazzate in quanto le competenze non si formano in poco tempo e non ce ne sono al momento altre da reperire. Nonostante tutto non siamo rimasti fermi, chiedendo medici del Ceformed, specializzandi e rinforzo dalle equipe mediche del personale militare". 

Il vicegovernatore ha poi fatto il punto in merito ai tamponi. "Dal 1 al 7 novembre in Friuli Venezia Giulia sono eseguiti 10.583 tamponi, numeri che ci pongono la secondo posto dietro al Veneto che ha effettuati 11.916, a fronte di una media italiana di 5.209. Questo elevato numero di esami effettuati si riflette anche sulla percentuale di positività che si attesta attorno all'l1,5 per cento". Per capire l'entità dei tamponi eseguiti fino ad oggi, Riccardi ha poi compiuto un paragone tra gli esami effettuati nello stesso mese tra il 2020 e il 2021. Da questo raffronto emerge che a luglio dell'anno scorso i test realizzati sono stati complessivamente 62.739 rispetto ai 154.212 dello stesso mese di quest'anno; 74.386 sono stati quelli ad agosto del 2020 mentre ad agosto del 2021 sono stati 187.503. Settembre 2020: 85.930, settembre 2021: 264.525. Ottobre 2020 131.306, ottobre 2021: 479mila.


Infine per quanto riguarda l'andamento del contagio, il vicegovernatore ha spiegato che "al 4 novembre, l'incidenza ogni 100 mila abitanti per il Friuli Venezia Giulia era di 127,3 che pone la nostra regione dietro alla Provincia autonoma di Bolzano dove il valore si attesta a 154,1. I numeri scontano la collocazione di queste due zone a ridosso dei confini, dove la situazione è molto peggiore come testimoniano i 383 casi ogni 100 mila abitanti della Carinzia o i 730 della Slovenia".

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