Domenica, 1 Agosto 2021
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Adesso Trieste: “Dipiazza ‘subisce’ il turismo di massa, necessario investire su slow e sostenibilità”

Tra le proposte del movimento "reinvestire le risorse destinate alle luminarie natalizie in un bando da annuale 250 mila euro per promuovere cinque feste rionali” e un "Ecoparco del mare lungo la costiera, al posto del progetto del parco, poco remunerativo e impattante per l'ambiente"

Investire sul turismo slow più che nel turismo di massa che porta inquinamento e scarso ritorno economico, valorizzare i rioni e non solo il borgo Teresiano, indirizzare il crescente flusso di presenze in città verso le specificità del territorio e combattere la precarietà del lavoro che caratterizza spesso il settore. Sono alcuni dei principi su cui si fonda la proposta di Adesso Trieste per quanto riguarda il comparto turistico. Proprio stasera, infatti, si terrà il dibattito sul tema tra il sindaco Dipiazza e l’avversario Francesco Russo, motivo per cui At ha indetto oggi una conferenza stampa in cui ha illustrato il suo programma in merito. 

Secondo il candidato sindaco Riccardo Laterza “in questi anni il Comune ha subito e non orientato lo sviluppo turistico della città, si vanta delle cinque toccate crocieristiche previste per il weekend senza tener conto che questo turismo crea un enorme impatto ambientale ma è quello che lascia meno risorse sul territorio. E' mancata una strategia turistica in grado di generare opportunità economiche o di creare una maggiore sostenibilità e qualità del lavoro in un settore con un alto grado di precarietà. Non è stato concepito uno sviluppo turistico complementare ad altri settori economici”

Per Laterza il boom di presenze registrato in questi anni è dovuto a “fattori che non dipendono da noi ma dallo spostamento dei flussi turistici per ragioni geopolitiche. Quando saremo al governo della città saremo meno impegnati a scrivere comunicati vantandoci di risultati che non sono nostri. Costruiremo invece una strategia che punti sul turismo lento e di comunità, che ha una prospettiva di espansione del settore potente a  Trieste”. Diverse le critiche lanciate all’amministrazione Dipiazza, tra queste “una promozione del territorio basata sulla ricostruzione semplicistica della Trieste Asburgica, elemento fondamentale del territorio ma che rischia di appiattire l’immagine della città”, fino alla “scarsa valorizzazione della ciclovia che potrebbe connettere Trieste con importanti percorsi europei”.

Da ripensare, secondo il nuovo movimento, anche la gestione della tassa di soggiorno “con la quale bisognerebbe valorizzare maggiormente le periferie. Una proposta che lanciamo è quella di reinvestire le risorse destinate alle luminarie natalizie in un bando da annuale 250 mila euro per promuovere cinque feste rionali”. Avanzata inoltre una “proposta alternativa al parco del Mare, che è poco remunerativo e impattante a livelo ambientale. Con molte meno risorse si potrà realizzare un Ecoparco del Mare, diffuso lungo tutta la costiera triestina, mettendo in rete le realtà che già lavorano nell’ambito”.

Intervenuta anche Katrin Stoka, capolista di At per la prima circoscrizione (Altipiano Ovest), che da anni conduce una piccola azienda vitivinicola e agricola sul Carso. “Collaboro con molte associazioni dell’altipiano ma anche di altri comuni per far vivere il territorio e ho notato che non esistono confini, soprattutto nel turismo. Nell’organizzare eventi vediamo come il turismo slow funziona di più sull’altipiano. I turisti quando vengono da noi cercano di assaggiare i prodotti locali e di conoscere le tradizioni, non cercano il megastore ma il piccolo artigiano o le strutture ricettive con tre stanze. Situazioni che possono essere valorizzate e promosse se le associazioni del territorio fanno rete”. 

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