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Coop e rifugiati, «Bertoli strumentalizza in cerca di visibilità»

Contrattacco di tre consiglieri comunali, Cetin (Idv), Decarli (Trieste Cambia) e Karlsen (Cittadini per Trieste), nei confronti del collega Bertoli (Forza Italia): «Imposizioni fuori luogo e irricevibili di un solitario Consigliere comunale di Forza Italia»

«Che un Consigliere Comunale per cercare visibilità strumentalizzi e manipoli la grave e difficile vicenda delle Coop e i tragici e penosi casi dei profughi rifugiati a Trieste, addebitando la responsabilità di questi fatti allo scarso interesse del sindaco e della maggioranza dei componenti del Consiglio comunale, rappresenta la dimostrazione di una spregiudicatezza irricevibile alla quale non si può dare alcun tipo di giustificazione». Parole dure da parte dei consiglieri Cesare Cetin (Idv), Roberto Decarli (Trieste Cambia) e Patrick Karlsen (Cittadini per Trieste) nei confronti del collega forzista Everest Bertoli che accusa appunto Cosolini e il Consiglio di rinviare le sedute per non affrontare i problemi per «piccoli interessi personali».

«Bertoli sembra sentirsi oppresso dalla solitudine - ironizzano i consiglieri -. Infatti all'inizio della consigliatura (2011) i componenti del Popolo delle Libertà erano sette, mentre ora - con la nuova/vecchia veste di Forza Italia - sono soltanto in due; per questo evidentemente, per la ricerca della visibilità va bene anche ridurre strumentalmente a polemica politico -elettorale drammi economici che pesano sulle spalle di tanti concittadini (vedasi il caso Coop) oppure storie tragiche di sofferenza, come il caso dei rifugiati che scappano dalla guerra e cercano rifugio e pace nel nostro Paese».

«A seguito dell'incontro pubblico dei soci prestatori e dipendenti presso il palazzetto dello sport di Chiarbola messo a disposizione dall'Amministrazione comunale, si è svolto un Consiglio comunale straordinario in data 24 novembre sullo stesso tema, alla presenza anche del commissario giudiziario Consoli - spiegano Cetin, Devarli e Karlsen -. C'è una continua attenzione sul tema da parte dell'Amministrazione comunale e del Sindaco in stretto contatto con gli organi preposti alla risoluzione della vicenda, con particolare attenzione agli aspetti occupazionali e al recupero dei soldi dei risparmiatori. A tal proposito, ieri nella conferenza dei capigruppo c'è stata una puntuale relazione del Sindaco sulle Coop e sull'azione giudiziaria gestita dal commissario Consoli».

«Il sindaco e l'Amministrazione monitorano costantemente l'evolversi della situazione, facendo da tramite e da pungolo con l'avvocato Consoli e la Regione . Ma Bertoli con dichiarazioni inaccettabili come queste, suggerite con ogni probabilità dall'onerovole Savino, vuole strumentalmente la convocazione di un altro Consiglio comunale. Faremo il Consiglio Comunale nei modi e tempi opportuni - concludono i tre consiglieri -, e discuteremo sicuramente di Coop e di rifugiati, non certo su imposizioni fuori luogo e irricevibili di un solitario Consigliere comunale di Forza Italia, ma mossi dalla consapevolezza della delicatezza dei temi e dalla volontà concreta di risolverli, non di accaparrarsi un po' di facile consenso a buon mercato, pratica che non ci appartiene rispetto alla quale invece Bertoli si dimostra sempre un maestro».

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