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Domenica, 16 Giugno 2024
Rotta balcanica

"Schieriamo l'esercito sul confine per respingere i migranti"

Il pressing sul governo è del senatore e coordinatore regionale della Lega, Marco Dreosto. "L'immigrazione incontrollata è una questione di sicurezza nazionale. Si ritorni ai decreti Salvini, tra chi arriva è provato ci possano essere criminali o jihadisti"

TRIESTE - "E' necessario schierare l'esercito che, con pattugliamenti congiunti con altre forze armate, possa respingere i migranti fuori dai confini nazionali". Le parole provengono dall'universo leghista e più precisamente dal senatore e coordinatore in Friuli Venezia Giulia, Marco Dreosto, che auspica "un ritorno ai decreti Salvini". Non nuovo a dure prese di posizione sul tema dell'immigrazione, definita "una questione di sicurezza nazionale", l'esponente del Carroccio aggiunge la necessità di "usare tutte le nuove tecnologie per monitorare i confini, come droni e fotocellule". Mostra quindi il pugno di ferro la Lega, in un periodo in cui anche la maggioranza regionale non dimostra compattezza sulla questione dell'hot spot. 

"Tra i migranti criminali o jihadisti"

Dreosto afferma esserci un "serrato dialogo con i sindaci e il territorio", ma la soluzione, dopo l'ondata di polemiche e di proteste suscitata in seguito all'individuazione di Jalmicco (vicino a Palmanova), sembra essere ancora molto distante. "La politica migratoria - così il leghista - deve essere determinata dal governo e non da sentenze o, peggio, da attori esterni che hanno come obiettivo l’indebolimento del nostro Paese”. Dreosto rincara la dose poi, spaziando sul fronte nazionale. Secondo il leghista, tra le "ondate di migranti irregolari è provato che si possano nascondere pericolosi criminali o jihadisti. Non bisogna dimenticarsi del pericolo, mai cessato, del terrorismo islamico. E' necessario difendere i nostri confini e dare un segnale forte". 

La posizione del Pd

E sul tema migratorio interviene anche Debora Serracchiani, del Partito democratico. "La spaccatura tra Viminale e amministrazione locali è pericolosa: il governo aiuti i comuni in affanno nella gestione dei migranti. La destra ha lasciato incancrenire per mesi la situazione è questo è il risultato, sono stati a guardare l'annunciato aumento dei flussi, ora l'ondata arriva e siamo nudi. È stato smascherato il fallimento di Meloni in Europa, dove non è riuscita a farsi dare solidarietà, grazie anche agli 'amici' sovranisti. Bisogna prepararsi a situazioni ora sì d'emergenza, per le tendopoli è questione di tempo. Ma finora dov'erano? Che hanno fatto? Si son fatti venire la pessima idea di seminare hotspot in Italia e - conclude la dem - nemmeno quello riusciranno a fare perché, trasversalmente, hanno contro i territori". 

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