Martedì, 28 Settembre 2021
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Storie e tradizioni sull'affascinante galleria naturale in strada Costiera

La strada Costiera di Trieste è certamente una delle più suggestive d'Italia ed è anche ricca di storie e tradizioni. In particolare, oltre allo splendido panorama, a non rimanere inosservata è proprio la galleria scavata nella roccia carsica

La strada Costiera triestina è una delle principali vie d'accesso a Trieste e collega Sistiana a Miramare. Il tratto è classificato come strada regionale 14 della Venezia Giulia. È lunga circa 11 km ed è stata costruita negli anni venti del 1900. La data della prima apertura dell'intero tracciato è il 16 agosto 1928.

Un percorso di grande fascino: la strada percorre il mare Adriatico settentrionale (golfo di Trieste), partendo dai novanta metri di Sistiana belvedere ed arrivando in leggera discesa fino al livello del mare di Barcola bivio Miramare. È perciò una strada molto panoramica, con le rocce del Carso a monte ed i panorami sul golfo di Trieste a valle, che si possono ammirare anche sostando in alcune piazzole che si trovano lungo il percorso, a picco sul mare.

Le storie sulla galleria naturale

Sul tracciato della costiera si trovano tre gallerie: una detta "galleria naturale", scavata nella roccia viva del costone carsico, e due che sottopassano il parco del castello di Miramare. La strada Costiera di Trieste è certamente una delle più suggestive d'Italia e, oltre ad essere molto bella, è anche ricca di storie e tradizioni. In particolare, oltre allo splendido panorama, a non rimanere inosservata è proprio la galleria scavata nella roccia: all'interno di essa c'è chi vede scolpito il profilo di Dante Alighieri e chi quello di Benito Mussolini.

Il profilo appare andando in direzione di Sistiana e si dice sia nato casualmente. Secondo un'antica tradizione (anche se in realtà sono veramente tante), si doveva pronunciare tre volte "viva Dante" quando si attraversava quella galleria, almeno per chi crede il profilo sia quello del poeta.

E quanti di voi invece nell’attraversarla hanno dato i tre colpi di clacson? Questa è un'altra tradizione tutta triestina legata alla galleria naturale. Si dice infatti che porti fortuna ed esistono varie storie legate a questa usanza: sotto il fascismo "si salutava così il fascio littorio scalpellato sulla parete esterna della galleria; c’è persino chi sostiene che suonare il clacson tre volte sia di buon augurio solo se chi viene incontro risponde allo stesso modo". Secondo molti, inoltre, i tre colpi di clacson all'andata saranno di buon augurio per il viaggio, e bisognerà poi ripeterli al rientro per salutare la propria città ed avvertirla del proprio rientro.

Fonti:

https://xcolpevolex.blogspot.com/

https://www.missclaire.it/

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