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Finale di grande successo per la X edizione di "Rose Libri Musica Vino" (FOTO)

La poesia che canta la natura ha chiuso in bellezza la X edizione di "Rose Libri Musica Vino" con il tema "Il silenzio è cosa viva". Ecco le immagini dell'evento

Foto Giovanni Aiello

La poesia che canta la natura ha chiuso in bellezza la X edizione di "Rose Libri Musica Vino" con il tema "Il silenzio è cosa viva". L'evento si è concluso venerdì 28 maggio con una grandissima partecipazione di pubblico che ha pacificamente invaso il magico roseto del Parco di San Giovanni illuminato da un sole splendente, immergendosi nel profumo delle rose al massimo della fioritura.

L'ultima giornata della Rassegna promossa dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste e curata da Patrizia Rigoni, ha avuto come protagonista indiscusso Mino Petazzini, poeta e direttore della Fondazione Villa Ghigi di Bologna, che ha presentato in anteprima nazionale il suo ultimo libro "La poesia degli alberi. Un'antologia di testi su alberi, arbusti e qualche rampicante" (Luca Sossella Editore, Roma 2020), un inno alla vicinanza tra esseri umani e alberi, fondamentali alleati nella salvaguardia del pianeta.

La poesia degli alberi

Un'opera per chi ama la natura e la letteratura, per chi sa che gli alberi spesso ci indicano la strada, perché sono i nostri migliori alleati nella salvaguardia del pianeta e insieme hanno da raccontarci innumerevoli storie piene di incanto.

Un’antologia che colma un vuoto e promette delizie ai suoi lettori, conducendoli lungo un percorso pieno di sfumature sorprendenti tra autori antichi e moderni, che hanno dedicato agli alberi parole smaglianti. Dall'Epopea di Gilgameš, il più antico poema dell’umanità, a Walt Whitman, che nel sacrificio di una grande sequoia legge il destino di una nazione, per arrivare alla minuziosa conoscenza sulle piante di un autore come Pascoli e alla manifesta prossimità con la natura degli autori più vicini alla sensibilità moderna, gli alberi hanno sempre rappresentato una presenza insostituibile e ricorrente nelle letterature di tutte le epoche e di tutte le aree geografiche.

Il libro è un inno a questa vicinanza tra gli esseri umani e i silenziosi e fondamentali compagni delle nostre esistenze, per raccontare le gioie o le tragedie dell'amore, la bellezza e la crudeltà del mondo, la sua immane potenza e la sua nuda fragilità, lo stupore di fronte alla ricchezza di forme, colori, sapori, sfumature che regalano gli alberi.

Un finale di grande successo

Un'interessante giornata che ha concluso in bellezza l'evento che da ben dieci edizioni si conferma sempre un successo avvicinando il pubblico a argomenti importanti e di interesse storico-culturale con particolare riferimento alla natura come preziosa compagna di vita. Dalla passeggiata di tipo naturalistico alla conversazione su "La rosa custode del silenzio" a cura di Donata Degrassi fino all'ascolto di Daniele D’Agaro, clarinetto e sax tenore, e della sua Kufufuka Suite, la serata è terminata con la storia del Prosekar, un vino già citato nel Seicento, nato sul Breg, il versante rivolto al mare sotto l’altopiano carsico, e con un omaggio a Dante in occasione del 700° anniversario della morte. 

Ecco l'ultima giornata dell'evento raccontata attraverso le splendide immagini catturate dall'obiettivo fotografico del nostro Giovanni Aiello.

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