Referendum Trivelle, il comitato per il Sì si presenta: «Difendiamo il mare dall'inquinamento»

I motivi per cui oltre trenta associazioni del FVG invitano a votare SI al referendum del 17 aprile

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Domenica 17 aprile sarà una data fondamentale per la tutela dei mari italiani e per una politica energetica rispettosa dell'ambiente.

Lo hanno ribadito gli esponenti del Comitato FVG per il Si al referendum del 17 aprile, in una conferenza stampa oggi al Caffè San Marco di Trieste.

Andrea Wehrenfennig, coordinatore del Comitato, ha ricordato che il referendum intende abrogare la norma - introdotta dalla legge di Stabilità alla fine del 2015 - che ha prorogato senza limiti di tempo le concessioni rilasciate alle società petrolifere per la ricerca e l'estrazione di petrolio e gas in mare entro 12 miglia dalla costa. Un assurdo regalo alle compagnie petrolifere, che prima operavano grazie a concessioni ventennali o trentennali, versando allo Stato royalties irrisorie se rapportate ai danni prodotti (l'estrazione aggrava tra l'altro la subsidenza in Adriatico).

Carlo Franzosini, biologo dell'Area Marina Protetta di Miramare, ha citato il recente rapporto di Greenpeace, basato sui dati del Ministero dell'ambiente, dal quale emerge che anche l'attività "normale" delle piattaforme (le "trivelle") per l'estrazione di gas in Adriatico - in corso da anni - produce impatti molto negativi sugli organismi marini. I tre quarti dei sedimenti raccolti sui fondali nei dintorni delle trivelle, mostrano infatti livelli di inquinamento da metalli pesanti (mercurio, cromo, piombo, ecc.) e da idrocarburi policiclici, alcuni cancerogeni, ben superiori ai limiti previsti dalle norme europee. Anche l'86 per cento delle cozze raccolte nei pressi delle "trivelle" sono risultate inquinate dalle medesime sostanze. Sostanze che entrano nella catena alimentare e arrivano all'uomo, attraverso i pesci ed i molluschi commestibili.

I danni ambientali sarebbero poi catastrofici, e le conseguenze - pesanti anche per la pesca ed il turismo - si protrarrebbero per anni o decenni, se si verificasse un grave incidente con lo sversamento di petrolio in mare, com'è accaduto nel 2010 sulla piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico e pochi giorni fa in un'altra "trivella" presso le coste tunisine.

Wehrenfennig ha aggiunto che la norma oggetto del referendum contraddice clamorosamente gli impegni sottoscritti anche dall'Italia nella Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici, i quali prevedono la promozione dell'efficienza energetica e l'uso massiccio delle fonti rinnovabili al posto di quelle fossili, come petrolio e gas.

I rappresentanti del Comitato hanno stigmatizzato l'appello all'astensione del ministro dell'ambiente Galletti e quello della Presidente della Regione, Serracchiani: "Un atteggiamento ignobile, perché da un lato mira a svilire uno dei pochi strumenti di cui dispongono i cittadini per contrastare le scelte sbagliate del Governo e del Parlamento, mentre dall'altro non esita a diffondere notizie allarmistiche quanto infondate, come la minaccia di migliaia di posti di lavoro a rischio in caso di vittoria dei SI. Una dimostrazione di codardia, in definitiva: una classe politica minimamente decente farebbe piuttosto campagna per il NO, utilizzando argomenti razionali e non palesi falsità pur di favorire la lobby degli idrocarburi".

Gabriella Cucchini Zanini, console del Touring Club Italiano a Trieste, ha ricordato che il TCI ha aderito con convinzione al Comitato nazionale per il SI, per difendere e valorizzare il turismo, risorsa nazionale sia culturale che economica. Il TCI invita tutti i suoi soci a votare Si al referendum del 17 aprile.

Il Comitato ha annunciato una serie di banchetti informativi sul referendum, che saranno collocati nelle zone centrali di Trieste a partire da venerdì 1 aprile. Sabato 9 aprile pomeriggio, inoltre, si terrà in piazza della Borsa un concerto con la partecipazione di vari gruppi musicali triestini.

Diverse iniziative sono previste a Monfalcone, Gorizia, Udine, Pordenone e in altre località della regione, a cura delle associazioni aderenti al Comitato regionale.

Si vota soltanto domenica 17 aprile, dalle 7 alle 23, muniti di tessera elettorale e di un documento di identità.

Di seguito l'elenco delle organizzazioni aderenti al Comitato FVG per il SI al referendum del 17 aprile.

Recapiti Comitato FVG per il SI al referendum del 17 aprile:

e-mail: comitatofvgnotriv@gmail.com

cell: 3887219510

Hanno aderito al Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia "Vota SI per fermare le trivelle" le seguenti associazioni:

ACCRI (Focsiv), Acli FVG, AIAB FVG, Arci, ARCI Servizio Civile del Friuli Venezia Giulia, Area Marina Protetta di Miramare, Associazione climAzione, Associazione Eugenio Rosmann di Monfalcone, Associazione Senza Confini Brez Meja, Bioest, Centro multiculturale italo sloveno, Circolo del Manifesto di Trieste, CIA FVG (Confederazione Italiana Agricoltori), Collettivo UP Attivismo Critico, Comitato Pace e Convivenza Danilo Dolci, Comitato salvaguardia del Golfo di Trieste, Comitato Stop TTIP Trieste, Deželna Kmečka Zveza - Associazione Regionale Agricoltori, Descrescita Felice Muggia, FIAB, Fiom Cgil, Impronta Muggia, ISDE Medici per l'Ambiente, Italia Nostra FVG, Konrad, LAV, Legambiente, Libera, LIPU, Marevivo, Slow Food, UISP, Unione degli Studenti, WWF.

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