"Testamento biologico: il punto della situazione”, martedì 20 ottobre Beppino Englaro a Trieste

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Martedì 20 ottobre dibattito al museo Sartorio

Il caso di Piergiorgio Welby. Quello di Eluana Englaro. Mille altre vicende di dolore indicibile, per i protagonisti ed i loro cari, su cui non si sono soffermati i media.

I tentativi reiterati di dotare anche l’Italia, come già fatto da anni in altri Paesi europei, di un quadro normativo adeguato, umanamente pietoso e non condizionato da ideologismi pseudo-religiosi, sul “fine vita”. Ancora, la vicenda della legge sulle DAT (Dichiarazioni Anticipate di Trattamento), votata due volte dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ed altrettante volte impugnata dal Governo “amico” (dovrà pronunciarsi ora la Corte Costituzionale).

Questo lo sfondo e questi i temi su cui si incentrerà il dibattito dal titolo “Testamento biologico. Il punto della situazione”, che si terrà a Trieste, nella sala “G. Costantinides” del Civico Museo Sartorio (largo Papa Giovanni XXIII n. 1) martedì 20 ottobre alle ore 17.

L’iniziativa è promossa dalla Consulta triestina per la laicità delle istituzioni e dalle associazioni Anziani Terzo Millennio, Persona e Danno e Fragilità, Storie, Diritti, in collaborazione con il Comune di Trieste.

Dopo il saluto introduttivo dell’assessore comunale alle politiche sociali Laura Famulari, aprirà la serie degli interventi – moderati da Pierluigi Sabatti - il prof. Paolo Cendon (“Orizzonti della fragilità”), seguito da Beppino Englaro (“La storia di Eluana”), dal prof. Angelo Venchiarutti (“Aspetti di diritto comparato“), dalla dott. Patrizia Sfreddo (“Il rispetto come terapia“) e dalla prof. Daniela Infantino (“La bocciatura della legge regionale sulle DAT: i diritti civili camminano con le gambe dei servizi“).

Seguirà uno spazio destinato alle domande ed alle testimonianze del pubblico presente.

Consulta triestina per la laicità delle istituzioni

triestelaica@gmail.com – cell 346 5789727

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