Giovedì, 16 Settembre 2021
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tu che mi hai preso il cuor spettacolo in piazza marconi a muggia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Vorrei scrivere due righe a riguardo di un’asserzione del nostro primo cittadino che ritiene che gli spettacoli riguardanti l’operetta siano obsoleti e che quindi non meritino nessun sostegno finanziario e neppure nessuna location all’interno della nostra città.(e questo lo dico soprattutto guardando il programma estivo di quest’anno)

Io sono un appassionato del “Bel canto” e proprio per questo sono andato a vedere lo spettacolo che aimè Trieste non ha fornito ma che per fortuna il comune di Muggia sì questo assieme naturalmente all’Università della terza età “Daniele Dobrina” e al Lions Club Trieste Host, sto parlando naturalemente di “Tu che mi hai preso il cuor”.

Vorrei ricordare a rigor di cronaca che tale spettacolo è stato presentato circa un mese fa all’EXPO 2015 di Milano dal quartetto che io ho definito i “Quattro moschettieri alabardati” composto da Andrea Binetti, Stefania Seculin, Marzia Postogna e Leo Zannier ottenendo un grande successo.

Qui a Muggia il quartetto si è presentato solo con tre elementi in quanto la Seculin era all’estero, ma credetemi sulla parola e anche in base alla risposta del pubblico, sono stati veramente tre leoni che oltre ad averlo intrattenuto in modo strepitoso, hanno saputo eroicamente sopportare un caldo veramente torrido e africano.(da notare che I due rappresentanti maschili erano sul palco con tanto di giacca e sotto i proiettori....)

Per questo motivo penso sia giusto spendere due righe per ognuno di loro in quanto lo meritano veramente: Per Binetti non occorre dire niente, perchè come diceva un noto attore del passato “Basta la parola” perchè non delude mai, per Zannier ha stupito per l’interpretazione fatta anche in vena operettistica  mai sentita prima d’ ora (attento Binetti......) ed infine la Postogna unica rappresentante del gentil sesso ma con una grinta e una voce che ha catalizzato il pubblico .(e per una futura mamma... non mi pare cosa da poco...)

Ultima nota prima di concludere ed è quella che se ancora a qualcuno venisse l’idea di pensare che l’Operetta è una cosa desueta dovrà rimangiarsi tale giudizio e questo soprattutto dopo aver visto il riscontro che questo spettacolo ha avuto dal pubblico presente.

Tutto questo fa ben sperare per la raccolta di firme che stiamo facendo e che sta dando veramente dei buoni risultati, e chissà che questo non porti in un futuro a far ripensare chi di dovere sia per quanto riguarda il ritorno del Festival dell’Operetta  nella nostra città e sia per l’errato operato fatto dal nostro Comune nei confronti di tutti i nostri rappresentanti artistici locali i quali sono stati, a mio avviso, relegati ai confini della nostra città per dare spazio a quelli erroneamente definiti più blasonati e naturalmente anche più costosi.(e non so se effettivamente più bravi...... ma questo non sta a me dirlo)

Fabricci Paolo

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